L’Assessore al Territorio e Sistemi Verdi di Regione Lombardia, Gianluca Comazzi, ha incontrato il Vicepresidente di Confesercenti Lombardia, Andrea Painini, ed espresso il proprio sostegno alla raccolta firme promossa da Confesercenti a favore della proposta di legge di iniziativa popolare “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”.
L’iniziativa, depositata in Corte di Cassazione e pubblicata in Gazzetta Ufficiale, punta all’istituzione delle Zone Economiche Speciali di Prossimità (ZESpro): aree urbane e periurbane nelle quali Regioni e Province autonome potranno attivare incentivi fiscali, sostegno finanziario e semplificazioni amministrative per contrastare la desertificazione commerciale. Per approdare in Parlamento, la proposta deve raccogliere 50.000 firme entro fine ottobre 2026: al momento ne sono state raccolte 45.000, un risultato che avvicina molto la campagna al traguardo previsto.
«Il commercio di prossimità è una componente fondamentale della vita dei nostri quartieri e dei nostri comuni: significa servizi, presidio del territorio e comunità. Contrastare la desertificazione commerciale vuol dire quindi prendersi cura delle nostre città, sostenendo chi ogni giorno contribuisce a mantenerle vive. Iniziative che riportano questo tema al centro del dibattito pubblico meritano attenzione e un confronto serio da parte delle istituzioni», ha dichiarato Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia.
«Siamo felici del sostegno di questo assessorato lombardo, che fa della salvaguardia e tutela del territorio la propria mission, proprio come negli intenti di Confesercenti nel portare avanti questa proposta», dichiara Andrea Painini, Vicepresidente di Confesercenti Lombardia.
Confesercenti Lombardia accoglie con favore l’attenzione istituzionale sul tema, ricordando che la desertificazione commerciale colpisce centri storici, quartieri e piccoli comuni, indebolendo non solo il tessuto economico ma anche la sicurezza e la qualità della vita nei territori.
Per sostenere la proposta è possibile firmare online tramite SPID o CIE sulla piattaforma del Ministero della Giustizia https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6700009